COSA REGALARE A NATALE SENZA FARE BRUTTE FIGURE: LE REGOLE DEL GALATEO

Esistono "buone maniere" da rispettare anche quando si tratta di fare doni.

Il Natale è una delle tradizioni più sentite nella nostra cultura, fatta di fiumi di zucchero e dolcezze, vecchi film romantici e cartoni animati, il tutto condito da affetti familiari e amicizie.

Una parte fondamentale della nostra tradizione è sicuramente lo scambio dei doni che, al contrario di quello che pensiamo, è una moda molto recente.

Al Natale e alla sua “invenzione”, l’etnologa francese Martyne Perrot ha dedicato un bellissimo libro, "Il regalo di Natale".

Storia di un’invenzione.

Probabilmente, l’usanza di scambiare i doni affonda le radici nell’antica Roma: molti storici fanno risalire il nostro regalo di Natale alle strenae che si celebravano alle calende di gennaio.

La strenna era un dono fatto per l’anno nuovo, ma dal XIX secolo in poi fu assorbita dal regalo di Natale.

I regali venivano fatti ai bambini, e si trattava solitamente di dolciumi, portati da fantastici personaggi come streghe, fate o santi.

La studiosa fa risalire l’invenzione dei regali al consumismo del XIX secolo: è da quel periodo, infatti, che ci arriva l’usanza del pacchetto, perché prima il regalo si porgeva a vista.

La prima regola, per non sbagliare regalo, è quella di pensare sempre alla persona a cui lo stiamo facendo, tenendo comunque a mente il fatto che, al tempo stesso, quel regalo ci rappresenta.

Evitate sempre gli eccessi, evitate i regali eccessivamente costosi che possono provocare imbarazzo, evitate regali “pratici” alle persone con cui non siete in confidenza e, infine, evitate regali anonimi e banali come un profumo per una donna e una cravatta per un uomo.

Ricordate, inoltre, che a una festa di Natale dove non tutti hanno portato un regalo è meglio scartare tutto in un secondo momento, per evitare di creare imbarazzo a chi si è presentato a mani vuote.

Ovviamente il giorno dopo tutti gli ospiti saranno ringraziati con un biglietto.

Di seguito, qualche ulteriore consiglio:

• Ricordate sempre di accompagnare i regali con un piccolo ma significativo biglietto. A volte sarà più gradito del regalo stesso.

• Un regalo che non passa mai di moda e non risulta mai anonimo è sicuramente un buon libro.

L’unica accortezza che dovete avere è quella di andare sul sicuro: regalate qualcosa che avete già letto e che possa avere un significato per la persona che lo riceve. Prendere il primo libro che vedete equivale a regalare l’ennesima candela profumata.

• Una soluzione economica ed elegante è sicuramente una pianta che si possa abbinare all’arredamento della casa o della terrazza. Ma se non avete mai visto delle piante lì, sarà per un motivo: il destinatario non le ama, quindi cambiate pensiero.

• Una soluzione può essere un genere alimentare genuino. Donare i cibi del vostro territorio è come donare una parte di voi, della vostra cultura e della vostra tradizione. Evitate, quindi, cibi esotici (a meno che non provengano da un vostro recente viaggio) e preferite un prodotto locale, come un buon olio o un buon vino di un produttore che conoscete bene. • Da evitare sempre i generi di vestiario e i regali “utili” come robot da cucina, frullatori o “buoni spesa” di qualunque tipo, a meno che non siano per un parente o un amico molto intimo.

• Evitate sempre di enfatizzare. Non bisogna coinvolgere la persona destinataria del dono nei dettagli d’acquisto, andando per esempio a sottolineare la marca dell’oggetto acquistato, il negozio oppure la sua rarità.

• Ormai è molto di moda regalare oggetti fatti in casa. Prima di farlo, però, assicuratevi che questi siano di gradimento e che, in passato, la persona a cui fate questo regalo abbia già espresso apprezzamento per i vostri lavori.

E comunque, in questi casi, una bella dose di autocritica è necessaria: non tutti siamo artisti o creativi.

• Il pacchetto è una parte essenziale del regalo, tanto che a volte è più bella la confezione dell’oggetto al suo interno. Dobbiamo averne, pertanto, massima cura sia nella sua scelta sia nel mantenerne l’integrità fino alla consegna.