COSA CERCANO LE PERSONE SU GOOGLE PLAY? NON SOLO PAROLE CHIAVE

Non basta scegliere una keyword, è necessario costruire domande che rispondano ai bisogni reali degli utenti.

La cosiddetta “selezione delle parole chiave”, è una delle attività chiave di competenza della SEO.

Generalmente quando si parla di questa attività è più giuso definirla come “selezione degli argomenti da trattare in quanto di interesse per gli utenti”.

Parlare semplicemente di “keywords” può essere un rischio: chi si avvicina a questo settore potrebbe pensare che, allora, per ogni parola chiave dovrà essere redatto un contenuto. Inoltre parlare di “parole chiave” sminuisce molto questa attività, il cui obiettivo - lungi dal tirare fuori una mera lista di parole - è indagare interessi e necessità degli utenti che, non dimentichiamolo, sono persone e non solo utenti.

Detto questo, la procedura è abbastanza complessa perché richiede esperienza e capacità di interpretazione di informazioni e dati raccolti anche grazie all’ausilio di tool e strumenti ad hoc.

Tra le varie attività da svolgere c’è l’analisi dei suggerimenti che Google restituisce quando si inizia a cercare qualcosa nel motore di ricerca.

Questa attività si può e si dovrebbe fare anche su Google Play. Sono tantissimi i punti di contatto tra la ASO e la SEO e questo è uno di quelli.

Vediamo insieme un esempio di questa singola attività applicata a una breve analisi di quanto suggerisce la ricerca su Google Play.

Imparare la lingua italiana

Immaginiamo di voler creare un’applicazione mobile che aiuti le persone a parlare la lingua italiana.

Dovremmo chiederci:

Chi aiuterà questa applicazione: italiani, bambini italiani o stranieri?

Cosa farà l’applicazione: aiuta a parlare e/o scrivere meglio, oppure serve per la certificazione a2, b1?

Quali strumenti saranno presenti dentro l’applicazione: vocabolario (magari anche off-line), esercizi, quiz, test, audio, correttore?

Ora, come ho fatto a pormi queste domande? Ho semplicemente analizzato i suggerimenti di Google Play.

Potresti dirmi: “potrei fare un’applicazione per tutte queste categorie di persone e con tutti questi servizi”. E io potrei rispondere: “in bocca al lupo… e mi auguro tu abbia soppesato bene tutto!”.

In realtà, partendo dalle funzioni della tua applicazione dovresti provare a costruire una descrizione in ottica ASO.

Una lista utile: quella dei suggerimenti

Adesso prova tu: inizia a digitare una parola chiave all’interno dello store.

Digitata la parola metti vicino la lettera “a”, poi la lettera “b”, poi “c” e via dicendo.

Appunta la lista dei suggerimenti dove preferisci e osserva: sicuramente c’è un “chi”, “cosa” e “come” anche in questo caso.