LE CITTÀ DEL FUTURO SARANNO INTELLIGENTI

Case connesse e sicure, più controllo dell’inquinamento e soluzioni per una mobilità smart: ecco cosa aspettarsi nelle metropoli di domani.

Il pianeta sta diventando sempre più urbanizzato: entro il 2025, 34 città del mondo avranno una popolazione di oltre 10 milioni di persone.

Venticinque anni più tardi, due terzi della popolazione mondiale vivrà in queste megalopoli con un conseguente aumento della pressione sulle infrastrutture, sull’ambiente e sulla qualità di vita: incidendo sull’aria che respiriamo, sul tempo che sprechiamo nel traffico, sull’energia che consumiamo e sulla nostra sicurezza. Per questo motivo, le città devono cambiare approccio e farsi aiutare dalla tecnologia per capire dove e come intervenire.

Sono tante le aziende che si stanno attrezzando per prepararci a vivere in una futura smart city con soluzioni di mobilità intelligente, migliore qualità dell’aria o più sicurezza alla guida. Una di queste è Bosch, che ha sfruttato il CES di Las Vegas per presentare la sua idea di città del futuro, provando a immaginare come migliorarci la qualità della vita.

Le città del futuro utilizzeranno la connettività per ottimizzare il traffico e ridurre gli ingorghi, portando al minimo l’impatto ecologico, poiché per fornire energia verranno utilizzate principalmente fonti rinnovabili.

Nasceranno quartieri con diverse smart home, che potremmo attivare da ogni luogo, ed edifici che provvedono al loro mantenimento e alle riparazioni necessarie prima che noi umani ce ne accorgiamo; con la possibilità di utilizzare la tecnologia per ridurre l’inquinamento e combattere la criminalità. In poche parole, si tratterà di città intelligenti e sostenibili, in grado di offrirci un luogo sicuro e a basso consumo energetico in cui vivere.

Un elemento chiave si chiama Climo ed è un sistema di monitoraggio del clima, che riunisce dati utili sulla qualità dell’aria volti a ridurre l’inquinamento in una particolare regione. Una nuova soluzione che aiuta le città di tutto il mondo a gestire i parametri di qualità dell’aria in tempo reale e a un costo molto inferiore rispetto alle tecnologie esistenti.

Ma è soprattutto la mobilità, il settore in cui è più necessario intervenire. Negli Stati Uniti, per esempio, si trascorrono oltre 40 ore all’anno fermi nel traffico, sperperando oltre 160 miliardi di dollari in tempo e combustibile. La ricerca del parcheggio è pari a più di un terzo del tempo sprecato. Per questo Bosch ha pensato a una soluzione di community-based parking, che consente di trovare uno spazio di parcheggio libero, divenuto ormai una rarità nelle zone residenziali e nei centri storici. Durante la marcia, le auto individuano e misurano automaticamente gli spazi fra le auto parcheggiate, trasmettendo i dati in tempo reale a una mappa digitale che consente agli altri veicoli di trovare i parcheggi liberi.

Dopo aver superato con successo la fase pilota del progetto, la Bosch sta pianificando il lancio del community-based parking in 20 città degli Stati Uniti. In luoghi come Los Angeles, Miami e Boston, verranno fornite informazioni in tempo reale sui parcheggi disponibili su strada per i produttori di auto. I guidatori potranno vedere sui loro sistemi di navigazione il luogo in cui si trova un posto libero e potranno andarci direttamente, risparmiando tempo, combustibile e stress.

Ma la soluzione del futuro sono i garage con sistema di parcheggio autonomo: basta lasciare il veicolo all’ingresso del garage e trasmettere il comando da un’app per smartphone: l’auto cerca quindi un posto libero e parcheggia senza assistenza.

Bosch e Daimler lanceranno il primo servizio di questo tipo presso il museo Mercedes-Benz a Stoccarda. Questa innovazione eliminerà lo stress e permetterà un uso più efficiente dei posti disponibili: lo stesso spazio potrà ospitare fino al 20% in più di veicoli.

Vi piacerebbe vivere al più presto in una città così smart?