DIECI IMMANCABILI REGOLE SU COME COMUNICARE NELL’ERA DEI SOCIAL NETWORK

Capacità d’ascolto, chiarezza, essenzialità, equilibrio ed “esserci”. Vi raccontiamo dieci utili regole per avere un dialogo di qualità nell’era dei social network.

La chiave vincente? Parlare con chiunque, ascoltare e soprattutto essere curiosi e pronti a stupire noi stessi

1) MENTRE PARLATE NON FATE ALTRO

Accade spesso che mentre si parla con qualcuno si sia distratti da altro, cellulare, pc, cercare le chiavi della macchina, o peggio ancora si sia distratti da pensieri, la lite avuta con il capo, cosa cucinare per cena. Adottare la politica del multitasking, fare più cose insieme – in questo caso – non paga. Siate presenti. Siate lì in quel momento, evitando di esserci solo a metà.

2) NON PONTIFICATE

Se volete affermare la vostra opinione senza ammettere replica, discussione, critica o crescita, allora aprite un fantastico blog. La formula magica sta nell’iniziare ogni conversazione pensando sempre che potreste imparare qualcosa di nuovo da chiunque ed arricchirvi come persona. Bisogna saper mettere da parte la nostra opinione personale. Chi parla sentendosi ascoltato e quindi accettato, diventerà sempre meno vulnerabile e più portato a svelare i recessi della sua mente verso chi ascolta.

3) USATE DOMANDE A RISPOSTA APERTA

Prendete spunto dai giornalisti, iniziate la domanda chiedendo “chi, cosa, quando, dove, perché o come”. Se elaborate una domanda complessa, otterrete una risposta semplice. A domanda chiusa: “Eri arrabbiato?”, corrisponderà una risposta chiusa senza dubbio “Sì, ero molto arrabbiato”. Lasciate invece l’interlocutore libero di descrivere gli eventi che lo riguardano e otterrete uno spazio pieno di possibili interessanti narrazioni.

4) SEGUITE IL FLUSSO DELLA CONVERSAZIONE

Sentiamo spesso interviste in cui l’intervistato dopo aver parlato per diversi minuti viene interrotto dall'intervistatore che spesso si inserisce chiedendo qualcosa che sembra essere spuntato dal nulla, o addirittura a cui è già stata data una risposta. In sostanza, presi dall’ansia della domanda successiva, perdiamo di vista la capacità di ascolto e il filo del discorso del nostro interlocutore senza lasciare spontaneità alla conversazione, rischiando così di non ascoltare.

5) SE NON SAPETE, DITE CHE NON LO SAPETE

Non siate mai certi di nulla: peccare di cautela conviene. Parlare non dovrebbe essere una cosa da poco conto. Le parole sono importanti. Quindi se non siete padroni della materia evitate di fingervi esperti.

6) NON METTETE SULLO STESSO PIANO LA VOSTRA ESPERIENZA CON QUELLA DEGLI ALTRI

Se qualcuno vi parla di come ha perso il lavoro, un familiare o una persona cara non proseguite o interrompete con la vostra esperienza personale. Sarà simile ma non sarà mai uguale. Non lo è mai. Tutte le esperienze sono personali e soggettive e cosa ancora più importante: non si tratta di voi. Non usate quel momento per parlare di voi, per raccontare quanto siete belli, bravi, e meravigliosi o quanto avete sofferto (più degli altri), evitate di peccare di egocentrismo o personalismi sterili. Le conversazioni non sono una opportunità promozionale ma un momento di scambio e di arricchimento personale.

7) CERCATE DI NON RIPETERVI

Spesso tendiamo ad essere ripetitivi, e questo alla lunga diventa molto noioso. Specialmente nelle conversazioni di lavoro o con i nostri affetti, se abbiamo qualcosa da mettere in chiaro capita che continuiamo a riformulare più volte il medesimo concetto, senza ottenere alcun risultato se non quello di assillare il prossimo e farlo sentire a tratti stupido.

8) STATE LONTANI DAI DETTAGLI

A volerla dire tutta, alla gente non interessa degli anni, dei nomi, delle date, di tutti questi inutili dettagli. Alla gente interessa come siete, cosa avete in comune. Perciò per avere una buona conversazione lasciate fuori i dettagli che affollano gratuitamente la vostra mente e quella dell’interlocutore.

9) ASCOLTATE

La capacità di ascolto è il punto focale per ottenere un dialogo di qualità. Parlare vuol dire mantenere il controllo. Parlare significa essere al centro dell’attenzione. Una persona in media parla a circa 225 parole al minuto, ma è anche vero che possiamo ascoltare a un ritmo di circa 500 parole al minuto. Riuscire ad ascoltare, significa avere una conversazione di qualità. Stephen Covey ha detto: “La maggior parte di noi non ascolta con l’intento di capire. Ascoltiamo con l’intento di rispondere.”

10) SIATE BREVI

Siate interessati alle persone, siate curiosi di scoprire gli altri nella loro diversità.