CRYPTOKITTIES: IL GIOCO-INVESTIMENTO CON I GATTINI

Si chiama CryptoKitties ed è una via di mezzo fra un gioco e una bizzarra operazione di investimento, al momento fruibile solamente in Cina.

Al centro della piattaforma inventata dal 24enne Russo Vitalik Buterin, c’è l’acquisto e l’“allevamento” di famiglie di gattini digitali. Le singole bestiole aumentano di valore in base ad aspetti e caratteristiche specifiche che sviluppano fondamentalmente in base agli incroci. Quel valore, è legato a una valutazione in Ether, la criptovaluta basata sul sistema di smart contract Ethereum. Insomma, soldi.

Su CryptoKitties si possono comprare gatti, costruire la propria colonia felina e vendere i felini digitali con le migliori caratteristiche ad altri utenti attraverso un’asta parzialmente libera. Lo scambio avviene appunto tramite un portafogli digitale in Ether ma l’elemento centrale è che la “proprietà” dei gattini – nient’altro che una stringa di codice – è certificata dalla blockchain.

Ecco perché se il micio che si sviluppa nel gioco presenta fattezze o caratteristiche rare, nessuno potrà sottrarlo o “rapirlo”. Quattro cryptokitties particolarmente rari sono stati venduti per l’equivalente di oltre 100mila dollari. Dopo aver acquistato un po’ di Ether attraverso una piattaforma (per esempio Coinbase o MetaMask) occorre accedere al sito di CryptoKitties e creare un account.

Il primo passo da fare è quello di comprare un gattino maschio e una femmina che, a loro volta, si riprodurranno dando origine ad altri gattini digitali, tutti quanti “certificati” dalla blockchain.

Per farlo occorre applicare la logica Tamagotchi: le bestiole digitali vanno accudite, coccolate e sfamate. Non tutte sono uguali: quando si inizia a comprendere quali siano più rare e come le si possa ottenere la faccenda inizia in effetti a farsi interessante. Alcune combinazioni – quelle potenziali sono più di quattro miliardi, nel primo anno di vita è prevista la “nascita” di una nuova generazione ogni 15 minuti – possono per esempio sbloccare caratteristiche inedite degli occhi del pelo o di altri aspetti, ciascuno descritto in una scheda, meglio valutate sul mercato dei criptomici. Da quando il gioco è stato lanciato, verso la fine di novembre, i giocatori hanno speso più di 19 milioni di dollari.

La piattaforma – alla quale il pubblico occidentale può accedere solo tramite web – sta per essere lanciata in Cina e Singapore sotto forma di app per lo smartphone ma con numerose limitazioni per non incorrere nei blocchi posti dalle autorità della repubblica popolare sul commercio di monete digitali.

L’app disporrà di un wallet interno per non dover accedere a servizi di conversione e trading di criptovalute. Di fatto, accentuerà ancora di più la sua dimensione ludica rispetto a quella finanziaria.

Vi piace questa nuova “moda” orientale?